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Progettazione più innovativa con il Generative Design


Oggi nella progettazione e prototipazione è possibile utilizzare nuove tecnologie che consentono di ottimizzare il peso e la rigidità del prodotto, permettendo la riduzione di costi e tempi. Inoltre, con l’applicazione del Generative Design è possibile, mantenendo le specifiche di progetto, valutare un numero superiore di concept in maniera automatica, servendosi della velocità di calcolo del Cloud e delle capacità predittive dell'AI.

 

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Il Generative Design può davvero cambiare il mondo della progettazione?

Il Generative Design è un processo innovativo per la progettazione, simulazione e produzione, che permette di definire il design migliore, ottimizzando il rapporto tra resistenza e peso delle parti. Questo risultato è raggiunto velocizzando il processo grazie all'impiego avanzato dell’intelligenza artificiale e del cloud computing.

L’obiettivo del Generative Design è realizzare parti sempre più resistenti, riducendo al minimo gli sprechi e riducendo i costi dei materiali.

Molti ritengono ormai che l’impiego di questa tecnologia stia diventando irrinunciabile in un panorama produttivo nel quale il tempo, la qualità e la precisione sono diventati requisiti fondamentali. In particolare l'Additive Design ha grandi affinità con il concetto di Generative Design, per via della comune predisposizione alla versatilità creativa.

Di seguito sono indicati i vantaggi principali del Generative Design.

Miglioramento dei tempi di prototipazione

La prima variabile che beneficia del Generative Design è quella del tempo.

La velocità del cloud computing, capace di generare migliaia di versioni e di fornire i dati di valutazione del progetto con la migliore performance, offre un vantaggio competitivo notevole in termini di tempo. Rispetto all'applicazione della sola attività umana, l’intelligenza artificiale offre una più ricca varietà di disegni, creati inserendo parametri diversi. Le variabili di partenza inserite sono ad esempio i livelli di stress, la temperatura o l'umidità a cui la parte potrebbe essere soggetta nel suo ambiente di lavoro, portando al progettista un notevole risparmio di tempo speso evitando di effettuare tentativi e revisioni. 

Ottimizzazione dei costi

Il processo di Generative Design prevede una simulazione virtuale messa in atto dall'algoritmo del software, che esegue automaticamente una serie di test delle strutture naturali e della loro evoluzione, per creare la struttura più forte possibile e che preveda il minimo uso del materiale.

Questo step di simulazione avviene nella primissima fase della progettazione, in modo da evitare successivamente costose modifiche durante la produzione.

Prototipazione più creativa

Un altro aspetto molto importante è l’esplosione della creatività. Utilizzando software di Generative Design, i progettisti possono prototipare virtualmente centinaia o addirittura migliaia di progetti diversi, senza dover creare un singolo prototipo fisico. Il software esegue il lavoro più meccanico e l'essere umano può concentrare la propria attenzione sulla creatività.  

La grande varietà di scelta e le migliaia di opzioni che Generative Design offre, permette ai designer e agli ingegneri di esplorare alternative impreviste e sempre nuove, soprattutto là dove c’è la necessità di creare forme di stile e di design esclusivo e moderno.

Creazione semplice di geometrie complesse

Con il Generative Design è possibile generare e simulare facilmente forme geometriche estremamente complesse, altrimenti impossibili da creare con altre metodologie. L'idea iniziale da cui parte il lavoro di chi progetta, grazie alla sinergia con il software, può essere esplorata anche in forme fortemente articolate, seguendo un flusso creativo molto ricco, che può evolvere al di là delle aspettative del progettista stesso, pur mantenendo il giusto rapporto tra creatività e controllo.

Quali sono le fasi del Generative Design, in concreto?

Il Generative Design segue il classico processo a 4 step: set-up iniziale, test tecnico, correzione del test e finalizzazione.

  1. Il progettista definisce variabili e vincoli partendo dalle esigenze iniziali, che formalizza sottoponendole al software. Le variabili inserite sono relative alle forze, i tipi di materiale, il peso e i costi.
  2. L’algoritmo entra in gioco e simula diversi tipi di combinazione ad una velocità non eguagliabile da un essere umano, generando migliaia di opzioni sulle quali vengono attuate analisi di performance.
  3. Sulla base degli output generati, il progettista esegue modifiche e le sottopone nuovamente al software, che genera ulteriori nuove opzioni. In questa fase è evidente che il ruolo dell'intelligenza artificiale (AI) non è in grado di sostituirsi alla capacità critica e creativa umana, che comunque deve guidare l’algoritmo sulla base della propria esperienza e intelligenza.
  4. Il progettista una volta scelta l’alternativa adatta, può produrre il prototipo secondo metodi tradizionali oppure attraverso la stampa 3D.
    Il risultato finale di questo processo è un oggetto prototipato più economicamente, più rapidamente e con uno stile realmente ricercato.

Conclusioni

All'evolversi di un mondo sempre più complesso, il lavoro di ingegneri, designer e progettisti evolve come la loro necessità di progettare e creare prodotti sempre migliori e più efficienti. Questo modo di fare progettazione può portare innovazione e crescita sia al mondo dellaproduzione convenzionale che a quella addittiva (stampa 3D).

Se sei curioso di leggere come il Generative Design si declini nel mondo della stampa 3D, tramite CogniCAD, la piattaforma di generative design di ParaMatters, leggi “Il nuovo modo di progettare: dal generative design alla stampa 3D".

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Postato da Anna Castegnaro

Content Specialist

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