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I 5 step per far partire la tua start-up


Start-up Nuovamacut

Le variabili che possono incidere sul successo di una start-up non sono solo tempo e denaro anche se da subito appaiono come due fattori determinanti. 

Ci sono almeno 5 punti strategici su cui lavorare per trasformare in realtà la tua idea:

  1. Recuperare fondi
  2. Avviare collaborazioni con incubatori e acceleratori
  3. Realizzare un prototipo
  4. Testare il tuo progetto per avvicinarlo alle esigenze del tuo cliente
  5. Tutelare la proprietà intellettuale

Buona parte delle start-up si finanziano da sole (bootstrapping), in particolare se si tratta di investimenti piuttosto ridotti. L’autofinanziamento può sembrare un limite, ma da alcuni punti di vista porta con sé risvolti positivi, ovvero una totale autonomia nelle decisioni e un guadagno superiore nel caso in cui il tuo progetto abbia successo. Se segui questa strada devi sapere che il controllo dei costi è importante per non produrre sprechi, quindi valuta bene il team che dovrà collaborare con te, utilizza piattaforme outsourcing e avvia collaborazioni che prevedano uno scambio di servizi per gestire al meglio le tue uscite.

1. Raccolta fondi e il crowdfunding: pro e contro

Se il tuo progetto necessità di un’importante somma di denaro, allora dovrai studiare una soluzione che ti consenta di recuperare fondi da più realtà. Molte start-up avviano collaborazioni con enti di ricerca o istituti universitari e ricorrono al crowdfunding. Tra le piattaforme online più conosciute Kickstarter e Indiegogo che permettono di ottenere donazioni tramite offerte che “partono dal basso”, in questo caso saranno gli utenti della rete a decidere se sostenere o meno il tuo progetto. La domanda generata dai donatori è un’occasione importante per inviare un segnale positivo ai potenziali investitori.

La ricerca fondi potrebbe anche prevedere l’acquisto di azioni della tua azienda o una forma di controllo sul consiglio di amministrazione, ma devi fare attenzione che gli imprenditori siano in linea con la tua vision, soprattutto in prospettiva dell’evoluzione della tua tecnologia o prodotto. Guardare al futuro può essere utile perché il ciclo di vita del tuo prodotto o soluzione potrebbe essere lungo e condividere la stessa strategia o posizionamento diventa fondamentale per la riuscita della tua innovazione.

2. Avere un prototipo pronto, può fare la differenza

In molti casi, soprattutto nel settore high-tech gli investitori vogliono verificare l'aspetto, il funzionamento e l’usabilità del prodotto prima di investire. Se decidi di avviare una start-up devi realizzare quanto prima un prototipo funzionante, avere a portata di mano la tua innovazione ti garantirà un feedback immediato anche dall’utilizzatore finale che potrà darti utili consigli per ottimizzare il tuo progetto. Il valore aggiunto di avere da subito un prototipo è dettato anche dall’avere la possibilità di fare dei test di validazione per verificare le sue prestazioni e sulla base dei risultati potrai lavorare sui punti critici per renderlo migliore.

3. Testare il prodottoTest prodotto Start-up

Creare prototipi fisici può essere molto  costoso, ma sì può sempre optare per l’utilizzo di prototipi 3D visivi per eseguire i test di sollecitazione e carico di parti e sistemi attraverso l’uso di software di progettazione come SolidWorks Simulation. Questa soluzione permette di eseguire test a basso costo prima di inviare le parti alla fabbrica per la produzione, evitando di scoprire in seguito se i componenti non funzionano correttamente, così da tagliare rapidamente il ciclo di test.

Il test sul campo può essere effettuato tramite la prevendita o la pre-produzione di un numero limitato di unità dimostrative. È solo testando costantemente ogni singola caratteristica e componente fisico che puoi avere la certezza di aver realizzato un prodotto eccellente.

4. Collaborare con incubatori e acceleratori: le differenze e i vantaggi

Incubatori Nuovamacut

L’acceleratore offre solitamente un investimento economico iniziale e una consulenza per comprendere, in tempi brevi, circa 3-4 mesi se la tua start-up avrà delle opportunità di business. Per usufruire di questa collaborazione chiede in cambio dal 3 all’8% del capitale sociale.

Gli incubatori, invece, puntano soprattutto alla crescita nel tempo, offrono un programma di mentoring che in genere dura più di 1 anno e mezzo. A differenza degli acceleratori, gli incubatori sono spesso finanziati dalle università e offrono la loro consulenza senza effettuare alcun investimento iniziale, ma talvolta richiedono una percentuale minima del capitale sociale.

Vantaggi della collaborazione con incubatori e acceleratori

Per le aziende in fase di avvio è fondamentale essere affiancati da esperti che si interroghino su cosa vogliano veramente i consumatori e i potenziali investitori e su come ottimizzare l’impiego di risorse per evitare di commettere errori. Il supporto di questi professionisti garantisce infine, la possibilità di entrare a far parte di un network di imprese che favorisca la circolazione di idee e scambio di servizi che possono essere utili per la buona riuscita del tuo progetto.

Il processo di mentoring inoltre, è molto utile perché aiuta a concentrarsi sulla definizione degli obiettivi di sviluppo e mantenere una visione razionale delle motivazioni commerciali.

Gli svantaggi

Come anticipato, la consulenza degli incubatori e acceleratori prevede in cambio una quota di capitale che rappresenta una sorta di controllo aziendale che talvolta potrebbe rivelarsi un problema se le scelte e gli obiettivi da raggiungere non sono condivisi.

 

5. Tutelare la proprietà intellettuale

La proprietà intellettuale impedisce alla concorrenza di appropriarsi o copiare la tua idea. Le piccole aziende con un portfolio brevetti solido acquisiscono una posizione di forza, qualora stabiliscano di avviare partnership con grandi aziende o decidano di cedere il controllo attraverso un'acquisizione.

La proprietà intellettuale può essere di vario tipo perché può comprendere oltre ai progetti anche i dipendenti, i partner, i fornitori e gli appaltatori. Tutti questi elementi di capitale umano contribuiscono alla creazione della proprietà intellettuale che deve essere documentata con estrema attenzione per evitare problemi durante il ciclo di vita della tua start-up.

Ti ricordiamo che è importante tenere conto del concetto legale di “presentazione al pubblico”, se presenti il tuo progetto ad un evento o se ne parli ai media fornendo informazioni dettagliate, devi sapere che un anno dopo la presentazione al pubblico non sarà possibile brevettare il tuo prodotto o invenzione. 


Postato da Dalila Tortorici

Digital Marketing Specialist
Nuovamacut Automazione Spa

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