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Decreto Liquidità: quali sono le misure per il sostegno alle imprese


Decreto liquidità - Nuovamacut

Con il Decreto Liquidità, emanato lo scorso aprile dal Ministro dello Sviluppo Economico, diventano operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti. Dopo il Decreto Cura Italia con cui è stato previsto un primo intervento di sostegno per imprese, lavoratori e famiglie, duramente colpiti dalla crisi economica derivante dall’epidemia di Coronavirus, arriva un secondo decreto con ulteriori e sostanziose misure economiche.

Da un lato si cerca di dare una boccata d’ossigeno alle imprese, iniettando liquidità nelle loro casse, fino a 400 miliardi. Dall’altro si prosegue con la sospensione di alcuni adempimenti fiscali, seppur con molti distinguo e parecchi limiti.

Sostegno per le PMI: il Fondo di garanzia per le PMI

La “potenza di fuoco” messa in campo per favorire la liquidità immediata delle imprese ammonta a 400 miliardi di euro, di cui 200 saranno destinati all’export.
I finanziamenti saranno garantiti dallo Stato attraverso il Fondo di garanzia delle PMI e la SACE -società della Cassa Depositi e Prestiti - specializzata nel settore assicurativo-finanziario. 

Il Fondo di Garanzia per le Pmi garantirà fino a 100 miliardi di euro di liquidità, potenziandone la dotazione finanziaria ed estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti.

Snellimento delle procedure

E’ inoltre previsto un forte snellimento delle procedure burocratiche per accedere alle garanzie concesse dal Fondo, che agirà su tre direttrici principali:

  • garanzia al 100% per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito. In questo caso le banche potranno erogare i prestiti senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia;
  • garanzia al 100% - di cui 90% Stato e 10% Confidi- per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 800.000 euro, senza valutazione andamentale. In tal caso possono accedere al finanziamento solo le imprese che abbiano ricavi entro a 3,2 milioni di euro;
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale.

Garanzia SACE medie e grandi imprese e sostegno all’export

 

Per le imprese di grandi dimensioni e le PMI, inclusi lavoratori autonomi e liberi professionisti, che abbiano esaurito la propria capacità di accesso al Fondo centrale di Garanzia, si prevede la concessione fino al 31 dicembre 2020 di una garanzia da parte della SACE sui finanziamenti bancari accordati ad alcune condizioni: si deve trattare di finanziamenti non superiori a 6 anni, l’impegno da parte dell’impresa di non distribuire dividendi per un anno e di mantenere gli stessi livelli occupazionali. 

Sono previsti tre soglie di garanzia:
  • 90% per le aziende con meno di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato;
  • 80% con più di 5.000 dipendenti e fatturato fino a 5 miliardi;
  • 70% per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi.

Misure fiscali e contabili

Nel campo fiscale il decreto, in aggiunta alle misure già previste con il “Cura Italia”, dispone:
  • la sospensione del pagamento IVA, ritenute e contributi per i soggetti con calo di fatturato di almeno il 33% dei ricavi/compensi sotto i 50 milioni e di almeno il 50% per chi ha redditi superiori a 50 milioni;
  • la sospensione in ogni caso dei detti versamenti per i soggetti che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019;
  • la sospensione del versamento IVA per i residenti delle 5 province più colpite (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza), se il calo del fatturato sia di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni.

I versamenti sospesi saranno effettuati a giugno, con la possibilità di rateizzazione in 5 rate. La sospensione delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo prevista dal decreto “Cura Italia” viene estesa anche alle scadenze di aprile e maggio.

Si tratta quindi di un «intervento finanziario poderoso mai visto nella storia della nostra Repubblica per il finanziamento delle imprese, che andrà sia a beneficio del mercato interno, sia del nostro export grazie a prestiti che verranno erogati attraverso i normali canali finanziari. Lo Stato offrirà una garanzia perché il tutto avvenga in modo celere, spedito, sicuro»- è ciò che afferma il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. 


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Postato da Flavia Damiani

Digital Content Specialist
Nuovamacut Automazione Spa

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