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Arredare e ristrutturare con la realtà virtuale? Da oggi si può!


arredare e ristrutturare con realtà virtuale

Si apre la porta. Si entra, anche in più persone. Ci si muove, nello spazio: dal corridoio alla cucina, dal bagno alla camera da letto. Si possono provare i divani, aprire gli armadi, riempire i vasi di fiori, spostare sedie e tavolini. E se il parquet è troppo chiaro o le piastrelle non convincono, con pochi click si può anche cambiare rivestimento. La realtà virtuale ti permette di arredare e ristrutturare rimanendo comodamente seduto attorno alla scrivania, nello studio di un architetto, o sul divano di casa, consultando una app sul telefono cellulare. 

È una delle nuove frontiere della “digitalizzazione” dell'edilizia: una parola che racchiude infinite possibilità e sviluppi per il settore delle costruzioni. Con risvolti diretti e positivi non solo su chi fa il mestiere, ma anche sul consumatore finale.

A tirare le somme di un nuovo mercato, che è in forte evoluzione anche in Italia (e che all'estero mostra già i primi effetti concreti), è stato Digital & Bim Italia, evento dedicato all'innovazione e trasformazione digitale dell'ambiente costruito, che ha debuttato a BolognaFiere lo scorso 19 e 20 ottobre 2017.

Gli ambienti di realtà virtuale immersiva, già ampiamente utilizzati nel mondo del gaming così come nel settore manifatturiero, stanno diventando sempre più diffusi anche nel mercato delle costruzioni, in stretto legame con l’implementazione del Building Information Modelling (BIM). L’Università degli Studi di Brescia, in collaborazione con STR e Nuovamacut, società del gruppo TeamSystem, ha sviluppato un progetto di ricerca al fine di testare l’implementazione di un CAVE in un processo di progettazione BIM-based.

Digital & Bim Italia

Il progetto di ricerca STR e Nuovamacut

Un CAVE, o camera immersiva, è uno strumento di realtà virtuale dove le immagini 3D vengono proiettate su una o più pareti per un’esperienza full-scale. Gli usi nel settore dell’architettura e dell’ingegneria sono molteplici: dal supporto all’analisi e alla comunicazione di soluzioni progettuali in sessioni di revisione collaborative, alla simulazione realistica ed interattiva di scenari d’uso. Per la sperimentazione in corso, la camera immersiva è stata implementata nella progettazione di un nuovo complesso di edilizia scolastica conforme alle linee guida del MIUR per spazi di apprendimento innovativi.

Come è strutturato il progetto?

Il progetto di ricerca si struttura il 3 fasi:

  • progettazione del plesso scolastico in ambiente BIM per le discipline architettonica, strutturale e impiantistica
  • settaggio dell’ambiente di realtà virtuale attraverso un processo iterativo di ottimizzazione di import/export in formato IFC (Industry Foundation Classes), con particolare attenzione alla resa grafica e al livello di dettaglio (level of detail) degli elementi componenti il progetto, conformemente alle richieste di una fase di progettazione definitiva, e alla necessità di consultare il contenuto informativo (level of information) degli oggetti selezionati direttamente nell’ambiente virtuale
  • pianificazione di sessioni immersive con il coinvolgimento di diversi stakeholder (committenza pubblica, utenti finali, progettisti) al fine di valutarne l’interazione con lo strumento di realtà virtuale, le potenzialità dello stesso a supporto di processi decisionali collaborativi e della validazione di proposte progettuali, con particolare riferimento a requisiti di tipo prestazionale (distribuzione e flessibilità degli spazi a supporto di metodi di insegnamento innovativi)

Il settaggio dell’ambiente di realtà virtuale immersiva è iniziato a luglio 2017. Il gruppo di ricerca entra ora nella terza fase del progetto, il cui scopo è valutare l’effettivo valore aggiunto dello strumento nei processi decisionali per tutti gli attori coinvolti e come parte integrante della transizione digitale avviata dal BIM.

La realtà virtuale in azienda

Abbiamo già parlato di come la realtà virtuale è ampiamente diffusa e utile in settori dedicati come quello dell'architettura e dell'ingegneria, ma il suo ambito di azione non si limita qui: qualsiasi settore industriale può beneficiare dell'implementazione della tecnologia virtuale all'interno della propria azienda, con dei risultati importanti sia nella progettazione interna, che nel risultato finale.

Vuoi conoscere gli ambiti in cui utilizzare al meglio la realtà virtuale in azienda?

 

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Postato da Patrizia Lorito

Consulente Commerciale Realtà Virtuale
Nuovamacut Automazione Spa