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Pokemon Go e Realtà Aumentata


Pokemon Go, gioco virtuale divertimento reale

Per le strade delle città di mezzo mondo - Italia compresa - migliaia di persone di ogni età camminano con aria concentratissima e fissando lo schermo del proprio smartphone. A volte sono sole, a volte a gruppi. A volte vere fiumane, come è successo a Central Park a New York, nella sera del 15 luglio, quando erano così tante da bloccare il traffico.

Cosa fanno, tutte queste persone? Ormai si sa: cercano di catturare, con un clic sulla videocamera del cellulare, i mostriciattoli virtuali di Pokemon Go, l’applicazione creata da Nantiac che in una sola settimana dal lancio negli Usa ha raggiunto 7 milioni e mezzo di iscritti, superando in tre giorni gli utenti giornalieri di Twitter.

Che cos'è Pokemon Go?

Se non avete mai sentito parlare di Pokemon Go è arrivato il momento di entrare in contatto con questo "mondo", in cui realtà e fantasia si fondono. Quello che era iniziato come un pesce d'aprile si è trasformato in un fenomeno sociale a livello mondiale : con una media di 43 minuti al giorno spesi dagli utenti sull’app, è il «più grande videogioco della storia per il cellulare».

In Pokemon Go, i giocatori entrano in un mondo di realtà aumentata per cercare di "catturare" i personaggi, tra i più famosi ricordiamo Pikachu e Squirtle, che apparentemente sono in agguato nei nostri ambienti familiari e tutto ciò viene fatto attraverso i nostri dispositivi cellulari. 

Come è possibile che i Pokemon si trovino in giro per le città del mondo?

 

L’app del gioco include due tecnologie: geolocalizzazione e realtà aumentata. La prima, è la maniera con cui un dispositivo (smartphone, tablet o computer) viene localizzato su una mappa e nei suoi spostamenti, generalmente grazie alla tecnologia Gps. È la maniera con cui operano servizi come Google Maps o i navigatori per automobilisti. 

La realtà aumentata invece è la maniera con cui si può vedere un luogo reale, attraverso lo schermo di uno smartphone o del computer, “aumentato” dalla sovrapposizione di elementi virtuali (siano audio, foto, o elementi di testo). Mentre la realtà virtuale crea simulazioni di luoghi, la realtà aumentata semplicemente aggiunge in tempo reale. Così, un quadro al museo, può essere implementato da una spiegazione audio, oppure la mappa di un luogo può spiegarci la storia di un edificio grazie a un testo in una finestrella.

Pokemon Go, grazie alla geolocalizzazione ricrea sul cellulare la mappa della propria città. E sui luoghi reali aggiunge i Pokemon, sparsi un po’ ovunque. Individua le “palestre”, ovvero i luoghi in cui i giocatori possono recarsi per far combattere i propri Pokemon, e i Pokestop, dove si trovano degli oggetti utili al gioco. Basta prendere il proprio smartphone e aprire l’app: la videocamera del cellulare riprenderà automaticamente ciò che abbiamo davanti - una strada, una stanza, un parco - e sovrapporrà all’immagine reale la figura virtuale di uno o più Pokemon.

Il primo caso di successo della realtà aumentata

Pokemon Go rappresenta il primo case history di massa di utilizzo della realtà
aumentata sul cellulare
. Un successo basato anche su motivazioni psicologiche e generazionali.

il videogioco è importante anche per un’altra ragione: ha mostrato che la tecnologia cambia assieme alle abitudini delle persone, e ora gli utenti sembrano sempre più stufi di usare smartphone e social media in maniera passiva - come si trattasse di televisione.

“Catturali tutti”, dice lo slogan del videogioco. E di certo questa nuova app ha già catturato l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo.

 

 

 


Postato da Flavia Damiani

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