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La workstation giusta per SolidWorks: raffreddamento e manutenzione


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Questo post è il primo di una serie incentrata sulla scelta e la manutenzione dell'hardware.

In rete si trovano innumerevoli guide e rassegne in merito; qui cercheremo di essere sintetici, concentrarci sulle esigenze tipiche degli utenti dei prodotti SolidWorks e indicare dei principi generali validi al di là dei particolari dispositivi in vendita.

Scriveremo anche cose per alcuni scontate; tuttavia la nostra esperienza è che la gestione dei materiali e dei servizi IT è molto variegata e sui fondamentali vale la pena di ripetersi.

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Sporcizia all'uscita della griglia di un notebook

CPU, temperature e pulizia

Partiamo da un tema importante e spesso trascurato: il raffreddamento dei processori. 

Si tratta di un aspetto critico soprattutto per i portatili, ma che può essere fonte di problemi anche per PC desktop.

I processori sviluppano considerevoli quantità di calore; particolare rilevanza ha il fatto che questo calore sia concentrato in uno spazio molto ridotto e su piccole masse. Un processore con problemi di raffreddamento può impiegare solo pochi secondi per superare i 100°C e danneggiarsi.

Le attuali CPU sono provviste di molti sensori termici per l'autoregolazione: rispetto a qualche anno fa è più difficile vedere computer che si piantano per colpa del caldo, perché i sistemi surriscaldati rallentano automaticamente. Questo comportamento, detto thermal throttling, è sia una protezione che un potenziale problema.

Questo perché i componenti si salvano (sebbene la loro vita si accorci) ma intanto il sistema in thermal throttling gira a prestazioni ridotte, talvolta anche in modo considerevole.

Capita di non riuscire a usare un notebook a causa della lentezza e poi scoprire che, semplicemente eliminando la polvere da ventole e dissipatori, riprende la velocità originale. Oppure di non riuscire a lavorare a causa del rumore della ventola del PC sotto carico.

Il raffreddamento diventa di criticità estrema nel caso di elaborazioni e overclocking; su workstation professionali con impostazioni standard è più facile e più economico garantirlo, ma resta importante che l'utente, di persona, ne verifichi periodicamente l'efficienza.

Come si fa a controllare le temperature?

Questi software permettono di controllare le temperature di processore, motherboard e scheda video.

Per mettere sotto stress la CPU, eseguire il SolidWorks Performance Testlanciare un calcolo Simulation significativo (opzione Sparse Solver) o ancor meglio eseguire un rendering con PhotoView360.

Le temperature sotto carico devono essere inferiori ai 70°C per i desktop e ai 90°C per le portable workstation. In caso contrario bisogna correre ai ripari.

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Sporcizia all'ingresso del dissipatore di una workstation

Ventole e dissipatori vanno controllati e puliti ogni 6-12 mesi; più di rado può valere la pena di cambiare la pasta termoconduttiva o l'intero dissipatore, se le temperature restano alte.

I portatili, se vengono usati per compiti impegnativi, vanno sempre tenuti sollevati per lasciare libero l'ingresso dell'aria.

I desktop devono avere un buon dissipatore sulla CPU, ma anche una o più ventole dedicate all'estrazione dell'aria calda dal cabinet (non basta quella integrata nell'alimentatore). Tra l'altro le schede video professionali producono molto calore, che viene immesso nel cabinet se la GPU non dispone di un canale di ventilazione separato.


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Postato da Francesco Rustichelli

Product Manager SolidWorks Simulation / SolidWorks Composer
SolidWorks Elite AE
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