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La realtà virtuale e i cambiamenti radicali per le aziende


Realtà Virtuale e Lenovo

La realtà virtuale è finalmente a un passo dall’affermazione, grazie a numerosi dispositivi che offrono vari gradi di immersione. Se i video giochi e le app rappresentano il punto di partenza logico per questa tecnologia, la realtà virtuale inizia a essere adottata anche nei settori più disparati: dalle aziende automobilistiche ai centri medici, dagli operatori turistici agli specialisti della selezione del personale.

La realtà virtuale è progettata per ingannare i sensi e indurre a credere che i suoni e le immagini percepiti quando si indossa il visore siano reali. Attualmente i pionieri di questa tecnologia costituiscono la base del mercato per i dispositivi di realtà virtuale, ma con l’accelerazione dell’innovazione sempre più aziende valuteranno come sfruttarla al meglio. Le possibilità sono innumerevoli e spaziano dalla ristrutturazione degli ambienti abitativi all’intero ordine pubblico. Il motivo fondamentale alla base dell’efficacia della realtà virtuale è la semplicità con cui l’utente è in grado di adattarsi a tutto ciò che essa fa percepire.

L’azienda creativa Brandwidth ha operato nel settore per quasi 20 anni. Dean Johnson, Responsabile del Reparto per l’Innovazione, ha dichiarato che, a suo parere, la realtà virtuale ci rende semplicemente più ricettivi.

“Memorizziamo l’80% in più delle informazioni se le riceviamo tramite esperienza diretta invece che in modo forzato”, sostiene. “Per la prima volta, la realtà virtuale ci offre questa possibilità: ricevendo formazione in un ambiente virtuale, elaboriamo le informazioni come se fossero reali”.

Un modello per l’immersione

Il primo settore a trarne vantaggio è indubbiamente l’architettura. Gli studi saranno in grado di utilizzare la realtà virtuale per visualizzare i progetti da proporre ai clienti e fornire un’immagine estremamente chiara del potenziale progresso del progetto prima ancora che venga avviata la costruzione. Le aziende sprecherebbero meno tempo e denaro grazie alla possibilità di offrire dati più utili e accurati fin dall’inizio, riducendo l’impatto di molti problemi non prevedibili in anticipo.

Un altro settore che potrebbe subire notevoli modifiche è quello del reclutamento e della gestione dei talenti. I potenziali dipendenti avrebbero la possibilità di visitare l’ufficio in un tour virtuale, partecipare a riunioni e osservare i team al lavoro. Sarebbero in grado di capire meglio se l’azienda fa per loro prima ancora di candidarsi per una posizione. Anche i freelance e i lavoratori da remoto sarebbero in grado di migliorare la collaborazione con team situati in luoghi diversi.

È facile aspettarsi anche miglioramenti alla formazione e alla crescita professionali. “Si tratta di applicazioni pratiche. Le vere sfide per le aziende riguardano la grande distribuzione e il marchio”, continua Johnson.

Vero e proprio shopping da casa

La realtà virtuale potrebbe rivoluzionare in modo radicale il mondo della grande distribuzione così come si è verificato con lo shopping via internet all’inizio del nuovo secolo. Negozi esclusivi potrebbero arricchire le scorte materiali con campioni virtuali, perfetti per i negozi più piccoli con minore spazio in magazzino. Oltre a consentire agli acquirenti di rendersi conto se un prodotto sia adatto alle loro esigenze di tutti i giorni, la realtà virtuale può dare un’idea ai rivenditori al dettaglio delle modalità e dei motivi che spingono i clienti all’acquisto. Una tendenza in aumento è quella del social shopping: acquisti da casa basati su scelte dettagliate e informate grazie alla realtà virtuale. Si tratta dell’evoluzione logica dello shopping via internet. Invece di scegliere i prodotti in base a immagini statiche, video o specifiche tecniche, l’esperienza utente si sviluppa attorno al cliente stesso.Immagine correlata

Consideriamo, ad esempio, l’abbigliamento. Si esegue inizialmente una scansione del corpo, quindi è possibile provare i capi in una riproduzione accurata del negozio, suggerendo contemporaneamente degli articoli adatti alle proporzioni dell’utente. Quest’ulteriore coinvolgimento e le maggiori informazioni disponibili ridurrebbero senza dubbio il numero dei resi e incrementerebbero la soddisfazione del cliente.

“La realtà virtuale deve fornire valore aggiunto e vantaggi più convincenti e accessibili rispetto all’esperienza offerta dal web o dall’acquisto in negozi reali”, conclude Johnson.

Gli esercizi al dettaglio, tuttavia, devono cercare di superare il concetto di realtà virtuale limitato, ad esempio, all’acquisto di un televisore virtuale o alla possibilità di studiare come sistemare le valigie nel bagagliaio dell’automobile nuova.

L’intero settore della vendita al dettaglio, e non solo, potrebbe investire nella realtà virtuale come strumento di previsione. A quel punto la ricerca di tendenze culturali e sociali, che riguardi un vero e proprio shopping personalizzato o la richiesta di certi modelli di automobile, sarà in grado di creare le fondamenta per modellare in modo dettagliato industria e settori. Potrebbe rivelarsi più semplice prevedere come il consumo di prodotti venga influenzato da determinate impostazioni o perché si verificano determinate anomalie causate da fenomeni sociali che in precedenza erano imprevedibili.

La realtà virtuale interessa tutte le industrie

“Non è semplice – afferma Johnson -, ma il tornaconto si manifesta sotto forma di maggiore consapevolezza, risultati misurabili, quali le effettive visualizzazioni degli hotspot, e un legame personale che solo la realtà virtuale può offrire”.

Analogamente all’avvento degli smartphone e dei social media, la realtà virtuale potrebbe diffondersi ovunque. I settori che possono beneficiare di questa tecnologia spaziano dall’istruzione, alla sanità, all’ingegneria e altro. Molte aziende leader stanno già compiendo progressi nell’applicazione della realtà virtuale: Ford e Volvo nel settore automobilistico e Thomas Cook in quello del turismo, ad esempio.

La realtà virtuale può apportare numerosi vantaggi alla vostra azienda, che si tratti della pubblicità di prodotti o della collaborazione all’interno dei team. La domanda è questa: preferite approfondire oggi le possibilità che offre o aspettare che la concorrenza si aggiorni? 

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Postato da Maria Lanzetta

Direttore Marketing & Comunicazione
Nuovamacut Automazione Spa