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TRIZ, la Teoria di Risoluzione dei Problemi Inventivi


triz - teoria di risoluzione dei problemi inventivi


“Le aziende che applicano con successo TRIZ usano il successo e le conoscenze del mondo intero.”
Sergei Ikovenko (MIT - Massachusettes Institute of Technology)


L'innovazione è ciò che permette a un'azienda di distinguersi, ottenere un vantaggio competitivo e affermarsi (o mantenere una posizione dominante) all'interno del proprio mercato o nicchia.

Purtroppo, innovare non è così semplice. Spesso le idee fortemente innovative sono frutto del caso o della genialità di singoli individui. Ma siamo sicuri che sia necessariamente così?

La Teoria di Risoluzione dei Problemi Inventivi (TRIZ) è un insieme di metodi e strumenti ideati dall’ingegnere russo Genrich Saulovich Altshuller, a partire dal 1946. Lo scopo di Altshuller era quello di rendere sistematico il processo di innovazione tecnologica, identificando e codificando le leve che possono svilupparlo.

Per riuscire in quest’impresa tutt’altro che semplice Altshuller analizzò gli abstract di circa duecentomila brevetti, selezionando quelli con un’impronta maggiormente innovativa e ricercando i fattori comuni.

In quest’articolo cercherò di fornire una panoramica generale sul metodo TRIZ, evidenziandone alcuni dei principi cardine. 

L’obiettivo è solo quello fornire uno spunto di riflessione, un suggerimento verso ulteriori approfondimenti per chi è in viaggio sulla strada dell’innovazione.

Modello generale per la risoluzione dei problemi

L’approccio di Altshuller si basa sul Modello generale per la risoluzione dei problemi.Modello_generale_di_risoluzione_dei_problemi

La soluzione a un problema specifico non andrebbe ricercata direttamente; bisogna generalizzare il problema attraverso un processo di astrazione, ricercare quindi una soluzione di livello superiore (generica) cha sarà poi applicata al caso specifico.

Compromessi e contraddizioni

La teoria TRIZ assume come punto di partenza il superamento di quei compromessi accettati solitamente come inevitabili. Nel momento in cui si riesce a formulare la contraddizione alla base del compromesso diventa allora possibile superare il problema in modo innovativo.

La Matrice delle Contraddizioni e i 40 Principi Inventivi

matrice delle contraddizioni

Altshuller propone quindi uno schema, la Matrice delle Contraddizioni. Le righe della matrice riportano i parametri che si possono voler migliorare; le colonne, invece, indicano gli effetti indesiderati che possono emergere a seguito di un miglioramento dei parametri precedenti.

L’intersezione tra righe e colonne mostra i principi inventivi statisticamente più efficaci per la risoluzione del problema in questione. Tali principi, 40 in totale, sono emersi dallo studio dei ducentomila brevetti. Quest’ultimo è stato portato avanti anche dopo Altshuller e oggi l'analisi ha superato il milione e mezzo di brevetti.

Facciamo un esempio:

Se il nostro obiettivo è quello di aumentare la velocità di un oggetto (Parametro da migliorare) potremmo avere delle ripercussioni su un parametro diverso, il peso (Effetto indesiderato). L'intersezione di questi due parametri sulla matrice ci restituisce 4 principi che possono trainarci verso la soluzione inventiva:

  • Principio n° 2: Estrarre, tirare via
    • Estrarre, tirare via la funzione, la proprietà o la parte che disturba;
    • Utilizzare la sola parte necessaria, o la singola proprietà, di un oggetto.
  • Principio n° 13: Esattamente l'opposto
    • Invertite l'azione per risolvere il problema;
    • Fissate le parti in movimento e muovere le parti che tradizionalmente sono mantenute fisse, (compreso l'ambiente esterno);
    • Capovolgere l'oggetto od il processo.
  • Principio n° 28: Meccanismi sostitutivi
    • Sostituire un sistema meccanico con un sistema immateriale ad energia radiante, o altro;
    • Usare campi elettrici, magnetici od elettromagnetici per interagire con gli oggetti;
    • Sostituire campi stazionari con campi variabili, oppure campi non strutturati con campi strutturati;
    • Usare campi congiuntamente ad attivatori di campo, per esempio particelle ferromagnetiche.
  • Principio n° 38: Ossidazione accelerata
    • Sostituire l'aria comune con aria arricchita d'ossigeno;
    • Sostituire l'aria arricchita con ossigeno puro;
    • Esporre l'aria o l'ossigeno a radiazione ionizzante;
    • Utilizzare ossigeno ionizzato;
    • Sostituire l'ossigeno ionizzato con ozono.

Alcuni link per approfondire:

 


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Postato da D.Federico Auricchio

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