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A Formnext 2017 arriva il passaggio della stampa 3D dalla prototipazione alla produzione


Nella città tedesca di Francoforte, dal 14 al 17 novembre, si è tenuta l’edizione 2017 di formnext powered by tctun evento di primaria importanza che mette in scena le moderne e future tecnologie additive legate alla produzioneLa conferenza copre un’ampia gamma di argomenti di discussione per l’industria: dalle ultime evoluzioni sullo sviluppo del prodotto e sulla produzione industriale, alla progettazione e formazione professionale. Nel programma, molto sfaccettato, l’applicazione delle soluzioni di manifattura additiva nell’industria ha giocato un ruolo chiave. 

Qualche numero...

Oltre 20.000 sono stati i visitatori: questo aumento di presenze è stato il riflesso da un aumento del numero di espositori. Ben 470 aziende di stampa 3D hanno allestito stand per l’edizione di quest’anno, in aumento dalle 307 rispetto all’anno precedente e dalle 203 nel 2015. L’aumento dell’interesse ha fatto sì che formnext 2017 utilizzasse 28.129 metri quadrati di spazio espositivo, raddoppiando le dimensioni dell’evento inaugurale. Ma se l’aumento della dimensione dell’evento mostra un crescente interesse globale per la stampa 3D, allora la natura della tecnologia di stampa 3D in mostra è diventata qualcosa di molto diverso: l’industria si sta spostando dalla prototipazione alla produzione. 

Un fattore importante che contribuisce a questo graduale passaggio di livello di settore, dall’utilizzo della stampa 3D come soluzione di prototipazione rapida all’adozione della tecnologia nella produzione finale, è la maggiore automazione delle tecniche di post-elaborazione. Gli oggetti stampati in 3D in precedenza richiedevano tutti i tipi di lavoro tecnico manuale per terminarli, come la pulizia, il trattamento termico, la levigatura, la lucidatura e il taglio. Molti, se non tutti, di questi processi possono ora essere eseguiti automaticamente da moduli aggiuntivi integrati in un sistema di stampa 3D, il che rende la tecnologia molto più fattibile come opzione per la produzione in serie su larga scala di prodotti commerciali o componenti industriali.

Non potevano mancare le novità annunciate da HP

 
In questa occasione è stata presentata la HP Jet Fusion 3D 4210 con caratteristiche similari alla già conosciuta Multi Jet Fusion 4200. Gli aggiornamenti hardware e firmware di HP Jet Fusion 3D 4210 sono progettati per migliorare l’efficienza complessiva e consentire operazioni di stampa continue. Inclusa nel sistema vi è una nuova stazione di elaborazione in grado di gestire volumi di materiale più elevati.
 
HP ha ribadito l’intenzione di abbassare i costi operativi complessivi aumentando i volumi di produzione. I clienti, per la nuova soluzione, beneficeranno di contratti di servizio condivisi e prezzi significativamente inferiori per i materiali (circa il 40% in meno) e gli agenti di stampa 3D (circa il 70% in meno).
Come parte della strategia Open Materials Platform, HP ha annunciato nuove partnership per lo sviluppo dei materiali con il Gruppo Dressler, un produttore di polveri termoplastiche, e Lubrizol, produttore di TPU (poliuretano termoplastico).

I nuovi materiali MultiJet offerti da HP

  • 3D High Reusability PA 11: estremamente più flessibile ed elastico, richiede un refresh del 30% ed ha ottime proprietà meccaniche. Ottenuto da materie prime rinnovabili (olio di ricino vegetale) riduce l’impatto ambientale e ha un ottima resistenza chimica e all’impatto.
  • PA 12 Glass Beads (caricato con sfere di vetro), ha ottime proprietà meccaniche ed alta riusabilità, fornisce stabilità dimensionale e ripetibilità, consente di produrre parti low cost e richiede un refresh del 30% – risolvendo il problema della deformazione delle geometrie piane. Realizza parti con una qualità superficiale superiore ed una rugosità ridotta ad un costo inferiore del 20% circa rispetto al Pa 12, ideale per produrre parti rigide economiche e di alta qualità superficiale.
  • 3D High Reusability PP (in fase di beta test), materiale a basso costo, duraturo, resistente e impermeabile, con eccellenti capacità chimiche e che offre maggiore flessibilità.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sulle soluzioni di stampa 3D HP? 

 HP Jet Fusion 3D - Stampanti 3D


Postato da Marco Martelli

Responsabile Divisione Additive Manufacturing
Nuovamacut Automazione Spa