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3 scelte da non fare per la configurazione di prodotto


Soluzioni inefficaci che ti faranno perdere tempo e soldi.

alternative a un configuratore di prodotto professionale

Le esigenze che possono spingere un'azienda manifatturiera verso la scelta di un configuratore di prodotto sono molteplici. Tra queste, sicuramente:

  • Aumentare la capacità di realizzare offerte;
  • Evitare ordini non producibili;
  • Ottimizzare la struttura modulare dei propri prodotti;
  • Migliorare la propria interfaccia con i clienti;
  • Creare modelli e disegni CAD per la produzione e la forza commerciale automaticamente;
  • Mettere al sicuro il know how aziendale.

Attualmente, tra coloro che vogliono risolvere problemi di configurazione ma non hanno ancora optato per uno strumento ottimale, sono diffuse alcune soluzioni alternative. 

Le alternative possibili a un configuratore

Vediamo insieme le principali:

  1. Fogli Excel: essendo Excel uno dei software più diffusi, viene spesso utilizzato per ottenere, in maniera più o meno automatica, delle distinte base da passare alla produzione.
  2. Tool di altri software: normalmente ogni azienda possiede un software gestionale che, nella maggior parte dei casi, possiede un modulo di configurazione.
  3. Soluzioni "home made": nel caso in cui si disponga internamente delle competenze necessarie si sviluppa un software personalizzato, in caso contrario lo si fa costruire all'esterno.

Andiamo allora ad analizzare le criticità che comporta ognuna di queste scelte.

Configurazione con Excel

EXCEL per la configurazioneExcel è un foglio di calcolo, non un configuratore. Questo comporta tutta una serie di limiti invalicabili e problematiche. Prima di tutto, ogni volta che bisogna apportare delle modifiche, si incontrano enormi difficoltà, dovute soprattutto all'elevato numero di formule.

Un'altra importante criticità è rappresentata dalla possibilità che si diffondano, all'interno della stessa azienda, versioni diverse o non aggiornate dello stesso file.

Infine, Excel non è un applicativo web based, non permette di beneficiare delle possibilà offerte da un mondo così connesso come quello attuale, non è interattivo né modulare.

Configurazione con i tool dei gestionali

La configurazione di prodotto non è il core business delle aziende che sviluppano gestionali, di conseguenza, ove presente, quella di configurare è solo una funzionalità aggiuntiva e secondaria rispetto al focus del software gestionale.

GESTIONALE per la configurazioneConsideriamo, poi, che la configurazione è un processo che precede la produzione. Ne consegue che il sistema gestionale risulta appensatito da regole, preventivi e informazioni che magari non porteranno mai a una reale produzione.

Infine, per le aziende che progettano, non è difficile immaginare che un software gestionale non restituirà MAI un modello CAD!

Configurazione "home made"

Che siano sviluppati all'interno oppure commissionati a una software house, i configuratori costruiti "su misura" sono cablati sulle specifiche esigenze che ha il cliente in dato momento.

CODING

Ovviamente le esigenze cambiano nel tempo, quindi la domanda da porsi è: il mio software riesce a cambiare insieme alle mie esigenze? La risposta a questa domanda, in molti casi, è NO. Questi applicativi sono fortemente basati sul codice, quindi difficilmente aggiornabili o espandibili autonomamente.

Inoltre, raramente sono disponibili fuori dall'azienda.

In conclusione

Da questa breve analisi consegue che, pur essendoci diverse alternative a un configuratore di prodotto, nessuna di esse risulta davvero efficace e sostenibile, neanche per una piccola azienda. L'unica soluzione è allora optare per un vero e proprio configuratore.


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Postato da Gabriele Lasagni

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